0. AVVERTENZE Copyleft (ossia no copyright) Per volonta' dell'autore questo testo puo' essere liberamente riprodotto. Versione dell'ottobre 2003 Nel 1995 sono stato molto male, nel 1996 la dietetica mi ha salvato, e da allora e' il centro della mia vita. Perche' mai chi sta bene dovrebbe modificare la sua dieta in base alle mie indicazioni? Potrebbero invece essere utili a chi non sta bene. Modificare la dieta puo' essere pericoloso. La dietetica non mi ha reso ne' forte ne' completamente sano, ma mi ha tolto le sofferenze della gastrite e dell'allergia respiratoria, e anche il mio umore e il mio aspetto ne hanno giovato. Non posso assumermi nessuna responsabilita' sulle affermazioni del testo. I. PREMESSA Lo stato di salute dipende largamente dalla dieta. Le malattie sono prevalentemente l'effetto di veleni mangiati. Smettendo di mangiare i veleni che hanno causato una malattia il corpo in generale si risana almeno parzialmente da se'. Noi siamo quasi cio' che mangiamo. Grande e' anche l'influenza della dieta sulla psiche. II. LA DIETETICA IN SINTESI In positivo, possiamo dire che e' consigliabile mangiare molta frutta priva per quanto possibile di veleni chimici. In negativo, possiamo dire che i principali errori dietetici sono questi. 1. Mangiare troppo cibi cotti. 2. Mangiare cibi troppo cotti. 3. Mangiare cibi con troppi veleni chimici. 4. Mangiare nello stesso pasto latticini e carni (anche se di animali marini). 5. Mangiare troppo veleni naturali (caffeina, teina, capsaicina, eccetera). 6. Mangiare o comunque assumere troppi farmaci. III. ALIMENTI SECONDO ME MEDIAMENTE MOLTO PIU' SANI DI QUELLI COMUNEMENTE MANGIATI CONSIGLIABILI succo di mela biologico, fra i migliori alimenti in assoluto pomodori ben rossi biologici avocado meglio se biologico datteri meglio se biologici (secchi o ancor meglio quelli freschi) olio extra vergine di oliva meglio se biologico arance, mandarini e clementine, susine, biologici fichi meglio se biologici (alimento molto stagionale) kaki meglio se biologici (alimento stagionale) insalata di tipi semplici, o anche cavolo cinese altri frutti biologici se piacciono: mele, kiwi... non banane, non papaia molto raramente lievito fresco, da solo o con latte, e lontano da altri pasti succo di limone per condire prosciutto crudo con insalata (con olio) succo d'arancia biologico AMMISSIBILI Tofu, che e' una specie di formaggio di soia. Una sorta di "fiocchi" di soia, ovverosia soia privata parzialmente del grasso. Miso di soia, che e' un'ottima salsa per condire. Mozzarella biologica. Burro biologico. Panna fresca pastorizzata meglio se biologica. Latte fresco pastorizzato non a lunga conservazione meglio se biologico. Dado per brodo assolutamente biologico, per condire pomodori, avocado. Olive in salamoia o sott'olio o aromatizzate, biologiche, senza eccedere. Prosciutto crudo o bresaola meglio se biologici. Salame proprio biologico. Altri salumi con cautela, per esempio la pancetta pepata. Banane biologiche. Zucchine biologiche, anche scaldate. Broccoli, cavolfiore e zucca lievemente cotti. Piccole quantita' di acciughe crude sott'olio di certe marche poco avvelenate. IV. MAI MANGIARE IN UNO STESSO PASTO LATTE O LATTICINI CON CARNE DI QUALUNQUE ANIMALE. Il latte inibisce la produzione della pepsina, enzima necessario per la digestione della carne. IV. ALTRO Lo zucchero, anche se grezzo e di agricoltura biologica, puo' dare tristezza. Il miele, anche se vergine integrale e bioogico, a qualcuno potrebbe dare tristezza. V. LIBRO Il piu' bel libro che io abbia letto in tutta la mia vita (anche se secondo me contiene qualche errore) e' "Gli alimenti sono le vostre migliori medicine", del dottor Henry Bieler, disponibile nella versione inglese "Food is Your Best Medicine" a www.amazon.com e www.internetbookshop.co.uk . Devo dire che secondo me questo libro, almeno nella versione italiana che ho letto, contiene qualche errore, perche' io sconsiglio sedano e papaya, e non c'e' dubbio che il prezzemolo e' velenoso. Questo libro e' piu' importante di tutti gli altri libri che ho letto in tutta la mia vita, e non sono pochissimi. VI. VELENI La mancanza di salute e' causata principalmente dai veleni. 1. Veleni della cottura. Quasi tutti gli alimenti cotti sono velenosi. La velenosita' cresce col tempo e la temperatura di cottura, e varia a seconda del tipo di alimento, risultando in generale maggiore per le proteine e i grassi: carni, latticini, cerali... Le zucchine, la zucca, i broccoli e il cavolfiore risentono minimimamente di una lieve cottura. Tutte le carni cotte sono velenose. Il carbone (caffe', cacao, carne bruciacchiata...) ha la velenosita' massima, anche se respirato invece che mangiato (tabacco, carta di sigaretta). Il riscaldamento produce negli alimenti sostanze che sono direttamente velenose, e anche rende gli alimenti aggredibili nell'intestino da batteri che producono altri veleni. I veleni della cottura sono la principale causa degli stati di mancanza di salute nei paesi sviluppati. La velenosita' dalla cottura e' minima per le zucchine e qualche altra verdura (oltreche' per molta frutta), ma e' molto piu' elevata per gli alimenti normalmente mangiati cotti, specialmente se cotti nell'olio o nel burro. Questo non vuol dire che non si debba piu' mangiare cibi cotti; la vita e' cosi' breve che non si puo' privarsi di ogni piacere; ma almeno si sappia che quella stessa vita sarebbe in generale piu' lunga mangiando alimenti crudi. La cottura nei millenni passati e' stato un male minore rispetto alla facile eventualita' che gli alimenti contenessero uova di vermi intestinali. Si puo' dire che buona parte delle malattie classiche sono dovute ai veleni della cottura, dall'infarto (grassi cotti) al cancro, passando per l'influenza. 2. Veleni aggiunti volontariamente. Raggiungono gli alimenti in una qualche fase della loro preparazione. In particolare i veleni per uccidere i parassiti delle piante (antiparassitari) e quelli per uccidere o inibire i batteri (conservanti). Ma anche fertilizzanti, coloranti, edulcoranti, esaltatori di sapidita', eccetera. E' opportuno mangiare alimenti di agricoltura biologica che in generale limitano moltissimo questi veleni. Essi causano danni diversi a seconda dei vari veleni, per esempio foruncoli, secchezza delle labbra, mal di testa, cancro, malumore (rabbia, irritabilita', tristezza, odio, pensieri cupi e rivolti al passato). 3. Veleni aggiunti involontariamente. Raggiungono i vegetali di solito a causa dell'inquinamento delle acque, e secondariamente dell'aria. Dai vegetali poi possono passare agli animali allevati che se ne nutrono. E' opportuno mangiare alimenti di agricoltura biologica che limitano molto questi veleni. Si osservi che alcuni veleni hanno un'origine del tutto naturale, in particolare il mercurio delle acque marine che puo' concentrarsi nelle carni dei pesci, specialmente di quelli che sono predatori di predatori (in particolare il tonno). (Parte del mercurio si trova nel mare a causa delle attivita' umane). In questa categoria si potrebbero anche comprendere i veleni dell' inquinamento dell'aria, in particolare le polveri sottili prodotte dalle combustioni, le quali in parte si fermano nelle vie repiratorie e poi col muco raggiungono l'epiglottide e con una deglutizione vengono mangiate. Con lieve estensione si possono comprendere in questa categoria anche le radiazioni nucleari originate dall'attivita' umana. 4. Veleni naturali. Alcuni alimenti sono per natura velenosi. Molti vegetali contengono veleni per avvelenare gli animali che se ne potrebbero nutrire, e molti di questi veleni hanno gusti particolari molto apprezzati (spezie, radici). Alcune carni animali crude sono velenose, verosimilmente per lo stesso motivo, in particolare la murena e il grongo. Anche una sostanza minerale comunemente usata e' velenosa, il sale. Anche i sali minerali dell'acqua di rubinetto e dell'acqua minerale possono essere considerati leggeri veleni, e conviene prendere acque minerali con meno di 50 milligrammi di residuo fisso al litro. Sono velenose anche le muffe, le secrezioni animali tossiche (nero di seppia), la bile (fegato), gli escrementi (contenuti nei gamberetti). Infine, alimenti marciti producono uno dei veleni piu' amati, l'alcol. Il prezzemolo e' abortivo e nefrotossico. La capsaicina (peperoncino) attacca la mielina (sostanza isolante che ricopre i nervi). Sono velenosi i finocchi, le cipolle, l'aglio, i porri, il basilico (che contiene addirittura una sostanza mutagena), i pomodori immaturi. Questi alimenti velenosi vengono mangiati per diverse ragioni: ignoranza della loro velenosita', sapore apprezzato, fruizione del veleno a scopo abortivo, avvelenamento dei vermi intestinali (aglio e cipolle), stimolazione (sale, afrodisiaci, caffe'...) o sedazione. Questo non vuol dire che non dobbiamo mangiare piu' vegetali aromatici e sale, ma almeno si sappia che sono velenosi. 5. Veleni volontari. Un'infinita' di veleni viene assunta comunemente per curare le malattie. I metodi principali sono la stimolazione e la depressione. Assumendo specifici veleni il corpo reagisce e mobilitando molte risorse per far fronte al veleno puo' essere che riesca a riattivare funzioni deperite, o almeno a far sentire piu' pimpanti. Con altri veleni si sopiscono reazioni organiche alle malattie, cioe' in generale ad altri avvelenamenti. Per esempio si avvelenano i nervi in modo che non possano trasmettere sensazioni dolorifiche, per esempio un mal di testa. Questo non vuol dire che si debba abolire completamente la farmaceutica, perche' e' chiaro che se uno si ferisce la somministrazione di un opportuno veleno (anestesia) puo' essere un male minore rispetto al dolore che prova e che potrebbe provare nelle successive necessarie manipolazioni chirurgiche, che sono comunque medicina necessaria.